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La salute è un bene da difendere

 

Salute Donna onlus ha lanciato il 10 luglio scorso  la campagna nazionale “La Salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” alla quale hanno aderito numerose Associazioni impegnate nella tutela dei diritti dei pazienti oncologici.

La campagna ha preso avvio dalla realtà quotidiana con cui si confrontano le Associazioni che hanno il loro maggior punto critico nei ritardi e nelle gravi disparità che ancora sussistono nell'assistenza e cura dei pazienti oncologici tra le diverse regioni italiane, disparità che alimentano il preoccupante fenomeno della migrazione sanitaria. La campagna si è inizialmente concretizzata in un Manifesto programmatico messo a punto con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sui rischi per l’omogeneità dell’assistenza oncologica sottolineando:

  • l’impatto epidemiologico e socio-economico delle malattie oncologiche;
  • la necessità di garantire in modo effettivo nella Costituzione l’universalità dei diritti dei pazienti;
  • l’importanza di garantire sul territorio l’uniformità delle prestazioni sanitarie, prevedendo in ogni Regione l’attivazione di almeno un Centro specialistico di riferimento con la responsabilità di stabilire i protocolli di cura. 

 

Il Manifesto per i diritti dei pazienti oncologici

Il Manifesto nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle difformità tra le Regioni nell'assistenza ai pazienti oncologici che alimentano il fenomeno della migrazione sanitaria dal Sud verso il Nord e, dopo l’entrata in vigore della Direttiva europea 2011/24/UE sull'assistenza transfrontaliera, anche dall'Italia verso altri Paesi europei, con gravi disagi per le famiglie.

Il Manifesto è stato presentato ufficialmente in occasione di un Forum istituzionale che ha visto la partecipazione di parlamentari di maggioranza e opposizione, stampa nazionale e associazioni pazienti.

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