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E-health: Cultura della salute online

10  consigli per distinguere le bufale dalla verità in rete

La ricerca online permette a tutti di far luce sui nostri piccoli e grandi dubbi, ma cosa succede quando abbiamo bisogno di informazioni precise riguardante il nostro stato di salute. Possiamo veramente fidarci dei primi risultati della nostra ricerca?

Un sondaggio commissionato da Ibsa- Foundation for Scientific Research illustra che

Oltre l'88 % degli italiani (il 93,3 % tra le donne) consulta il web quando ha bisogno di informazioni sulla salute.

Una maggiore consapevolezza dei rischi connessi all'uso della rete e migliori competenze di base sulla salute in generale, potrebbero invece contribuire a responsabilizzare gli utenti del web a partire da una riflessione sulle fonti. Secondo Antonio Gaudioso, Segretario Generale Cittadinanzattiva, è soprattutto quando il cittadino è a caccia di informazioni sulla salute sul web che le nozioni di base diventano l’unica “arma” per difendersi da informazioni parziali o scorrette. Quando tuttavia parliamo di Health Literacy non ci riferiamo solo a questo: maggiori competenze infatti significa anche un migliore rapporto tra medico e paziente. Un circolo virtuoso che spesso si traduce in una terapia più efficace e, quindi, una salute migliore.

Per promuovere una cultura della salute, Ibsa- Foundation for Scientific Research ha stilato un decalogo utile per tutti per cercare informazioni veritiere e sviluppare un rapporto medico- paziente migliore.

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